Dal 7 Febbraio in libreria il romanzo d'esordio di Paolo Simoni

UN PESCE ROSSO DUE LESBICHE E UN CAMPER

È il titolo del romanzo d'esordio di Paolo Simoni, in arrivo nelle librerie a partire dal 7 Febbraio 2018.

Edito da Aliberti Compagnia Editoriale.

Dal 7 Febbraio in libreria!

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"L’esordio letterario di Paolo Simoni, un cantautore di successo con il talento per raccontare storie. Una Romagna contemporanea e senza tempo. Un piccolo paese sull’Adriatico che racchiude tutte, o quasi, le declinazioni dell’umanità". Portolino è un piccolo borgo affacciato sul mare Adriatico. Seimila abitanti scarsi, e sembra che si faccia fatica a trovarne uno “normale”. A cominciare dal narratore di queste storie. Un ragazzo che vuole diventare scrittore e poeta ed è innamorato di Viola, che però non gli è fedele e rovina tutto per colpa di un pesce rosso. Poi c’è Dante, il postino, che va sempre di fretta e non di certo per consegnare le lettere. Il parroco Don Anticristo, il nome è tutto un programma, che è scomparso da un giorno all’altro lasciando increduli tutti i paesani. C’è Lady Letizia, la nonna pugliese naturalizzata in Romagna, che crea neologismi a raffica intrecciando ben tre dialetti, e riesce a farsi capire anche dalla badante ucraina. C’è Treccani, il patacca. Johnny il pittore, che è riuscito finalmente ad immortalare la donna carciofo. Camillo l’assicuratore che vuole aprire un ristorante; Pietro, l’amico d’infanzia che vorrebbe farsi monaco. C’è il bagno Corallo – non può mancare un bagno sulle spiagge dell’Adriatico. Punto di ritrovo, crocevia di vite e soprattutto sede dei tornei di Mah Jong. Il suo gestore, Canocchia, avrà una brutta avventura proprio il giorno di Ferragosto. Storie e personaggi che s’intrecciano grazie alla penna ironica di un artista multiforme come Paolo Simoni, cantautore di professione e qui alla sua prima prova narrativa. Il ritratto di una provincia italiana che sembra sospesa nel tempo e nello spazio, eppure ancora viva e pulsante. Soprattutto, un atto d’amore dell’autore verso la sua terra: la Romagna più vera, che resiste testarda ai mutamenti con la sua vena d’umanità folle e passionale. «Portolino è il paesino più triste di tutti. Proprio per questo è assolutamente adorabile. Così abbandonato a se stesso, così privo di sorprese. Così pieno di umidità che a vederlo sembra un vecchio marinaio stanco. Un signore pieno di acciacchi e d’artrosi umida, imbevuto di acqua salata e di sabbia di mare, come i suoi baffi ingialliti dal fumo della vita».

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