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  • Paolo Simoni

Sono l'apostrofo

Aggiornato il: 30 ott 2019

Lettera scritta da Paolo Simoni in occasione della giornata programmatica andata in onda per Radio Rai il 17 Ottobre 2014



Sono l’apostrofo non ti spaventare ma ti spiego come devi fare Se un asino canta, un elefante suona e un pappagallo ascolta non mi devi usare sono nomi maschili, lasciami stare Ma se ad un’amica una sera scatta un’ira improvvisa e per consolarla le offri un’uva matura allora sì, perdio, che mi devi consumare La femmina va sempre servita è una regola da cui non puoi scappare Per l’ancella e per l’orso ed anche per l’assolto ti devo rammentare che sono articoli determinativi li devi assolutamente apostrofare Se la vocale c’è, bisogna elidere ma se la parola è tronca non mi aggiungere Clamoroso è l’esempio del qual è anche i più dotti lo confondo, ahimé C’entrare o non c’entrare io tra c e la e devo stare Se centrare il bersaglio, invece, è il mio obiettivo allora non serve perché il verbo qui è transitivo Mi spiego meglio per i più duri così almeno saranno più sicuri Il primo è una questione di entrare dentro, averci a che fare il secondo è quello di colpire il segno, quello di indovinare Ce n’è o non ce n’è l’apostrofo va sul n’è e non sul ce Vi prego non fatevelo sfuggire per questo ho visto professori svenire Giovani amanti ma quanti pianti senza di me quel t’amo così solo e secco ho visto amori finire il giorno stesso Gliel’ho detto, gliel’ho fatto, gliel apostrofo ho, così è corretto da’, fa’, sta’, va’ se è imperativo certo che ci va Caro amico non ti spaventare però non dare la colpa sempre al T9 sono l’apostrofo non un nemico prenditi tempo, diventa erudito



Ascoltalo nella diretta su Radio3 lo scorso 17 Ottobre 2014 http://on.fb.me/1u76ij2

link Rai http://www.grammateca.it/home/lingua-batte-giornata-programmatica


© 2017 Paolo Simoni by STELLEVICINE 

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